
Collezionare gli occhiali
Si
dice che Elton John non si separi mai dalla sua collezione
di occhiali, ben 300 pezzi che porta sempre con sé,
tutti ben riposti in valige d'alluminio; ma non sono meno
famosi, tra gli appassionati di questo genere di oggetti,
Renato Zero o Lina Wertmuller.
Altrettanto nota e forse anzi un po' leggendaria, la passione
per gli occhiali di personaggi celebri, come Peggy Guggenheim,
che indossava modelli esclusivi disegnati per lei da alcuni
dei più grandi artisti del Novecento, o Elvis Presley
che fu tra i primi a farsi realizzare occhiali personalizzati
con le proprie iniziali, o Jackie Kennedy o, ancora, il duca
e la duchessa di Windsor.
Alcuni di questi pezzi sono entrati a far parte di grandi
collezioni oggi aperte al pubblico, altri sono gelosamente
custoditi dai loro proprietari, altri ancora vengono scambiati
sul mercato a prezzi in continua crescita.
Ma quando e dove ha inizio la storia dell'occhiale?
Quello
che oggi è diventato un oggetto cult nasce quasi per
caso a Venezia, nel lontano Medioevo, dove sembra che le lenti
da vista siano state scoperte fortunosamente dai cristallieri,
gli artigiani che lavoravano il prezioso cristallo di rocca
e dove già alla fine del Duecento le "pietre per
leggere" avevano aperto la strada al fiorente commercio
dei "vetri per leggere".
I primi modelli nulla concedevano all'eleganza: la confezione
delle lenti in elementari 'occhiali da naso' era realizzata
in materiali correnti come ferro, piombo o rame. Solo nel
Settecento, con i primi tentativi di trovare un modo per fissare
gli occhiali con le stanghette, comincia ad affacciarsi la
ricerca della montatura.
Dapprima comparve un ingegnoso occhiale da parrucca, che
aveva la comodità di nascondere tra i riccioli un'unica
stanghetta centrale, poi fu la volta delle impugnature laterali,
per occhiali da tenere in mano e appoggiare sul viso come
una mascherina, e perciò detti face-à-main,
e solo alla fine dell'Ottocento vennero adottate le stanghette,
aprendo il capitolo dell'occhiale moderno.
Veniamo
ora al collezionismo. Si possono collezionare occhiali per
il semplice piacere di possederne tanti da utilizzare per
situazioni e look diversi. Ma quando dall'uso personale dell'oggetto
si passa al desiderio di sistematizzare un'epoca, uno stile,
un tipo particolare di montatura o altro, allora gli spunti
da cui partire sono molti e il primo consiglio che si può
dare è quello di individuare con precisione quale tipologia
di occhiali scegliere e su quella concentrare i propri sforzi.
Ecco quindi alcuni spunti per una collezione.
Per i nostalgici del passato, e quindi di oggetti non più
in produzione, si possono seguire, o meglio inseguire, alcune
piste che per lo più portano sulle bancarelle dei mercatini
di cose vecchie. Per esempio: occhiali d'automobilista del
primo Novecento, non facili da reperire, soprattutto in buone
condizioni, ma carichi del fascino e del sapore pionieristico
di quell'epoca; monocoli femminili degli anni Venti, eccentrici
a quel tempo e oggi testimonianza di una trasgressività
che ci può far sorridere; occhiali da sole degli anni
Trenta, legati alla moda - allora pionieristica - delle crociere
e, sempre di quel periodo, occhiali per collaudatori aeronautici
In
tempi più recenti uno spunto è offerto dagli
anni Sessanta: una collezione di occhiali dalle montature
spesse e avvolgenti, caratteristiche di quegli anni, può
restituire il sapore e la nostalgia del boom economico e della
dolce vita.
Ma una collezione non deve necessariamente rivolgersi al
passato; si può infatti partire dalla produzione attuale.
Anche in questo caso vale il consiglio di individuare con
precisione che cosa collezionare; esistono infatti in commercio
15 000 modelli diversi e il rischio di creare una raccolta
troppo eterogenea e inevitabilmente sempre incompleta andrebbe
evitato.
Si può allora scegliere uno stilista o un marchio
e raccoglierne i modelli più significativi; si può
concentrare il proprio impegno su occhiali 'targati' dalle
case automobilistiche (per. es. Porsche, Maserati, Alfa Romeo)
o su occhiali pensati appositamente per lo sport; si può
più semplicemente scegliere un tipo particolare di
montatura o addirittura di colore
Una cosa è certa, gli occhiali, antichi o moderni
che siano, offrono innumerevoli possibilità collezionistiche,
ciascuno può scegliere quella che sente più
congeniale a sé e proporzionata alle proprie possibilità.
Resta il fatto che una collezione ben fatta, anche se di pochi
pezzi, saprà sempre restituire un significativo spaccato
del gusto, del costume e della tecnologia della propria epoca.
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Per
saperne di più
Chi vuole ripercorrere la storia degli occhiali può
visitare alcuni interessanti collezioni ricche di migliaia
di pezzi; ovviamente si trova in Cadore, sede delle principali
industrie del settore, tra le più importanti del mondo.
Galleria Guglielmo Tabacchi
gruppo Safilo
Zona Industriale-VII Strada 15 - 35129 Padova
Tel. 049-8295311
Fax 049-8295524
Il Museo dell'Occhiale
Via degli Alpini 39 - 32044 Tai di Pieve di Cadore (Belluno)
Tel. 0435-500213
Fax 0435-501156
Collezione Ottiche e Occhiali Rathschuler - Luxottica
Località Valcozzena 10 - 32021 Agordo (Belluno)
Tel. 0437-62641
Fax 0437-63223
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